lunedì 11 gennaio 2016

Il 2016 comincia con... una bella cena vegana!

State tranquilli, non mi sto convertendo, né ho intenzione di farlo. Quindi, carnivori d'Italia, non togliete il "like" dalla mia pagina, mi raccomando! Sono stata invitata ad una cena vegana, a cui ho partecipato molto volentieri, un po' per curiosità e un po' per sfida, con lo spirito di imparare cose nuove. La padrona di casa, nonostante fosse stata avvisata del mio atteggiamento anti-vegano, mi ha accolta molto calorosamente, facendomi sentire subito una di famiglia. Alla cena era presente anche la sua nutrizionista di fiducia, molto preparata e competente. Abbiamo affrontato diversi argomenti e ho piacevolmente scoperto che siamo praticamente d'accordo su tutto! Non mi trovavo, infatti, di fronte al vegano-tipo estremista con cui ho avuto a che fare finora, ma ho incontrato, finalmente, una ragazza che vive e lascia vivere, che mangia le uova, il miele e anche il pesce, su precisa indicazione della sua brava nutrizionista, per evitare carenze. Favorevole anche ai vaccini e fan di Marco Bianchi, di cui possiede tutti i libri, ho chiesto se avesse tratto ispirazione da lui per le sue ricette. E invece, i piatti che vedete qui di seguito, sono stati inventati interamente da lei, che mi ha anche confermato che in effetti mangiare vegano è più costoso in termini economici. La cena è cominciata con una deliziosa pappa al pomodoro come antipasto, accompagnata da sedani crudi, conditi con "maionese" vegana. Avevo già assaggiato la pappa al pomodoro in passato, ma questa aveva un sapore più intenso, forse per la presenza dello zenzero e carvi in polvere, una spezia dai semi simili a quelli del cumino e dall'aroma che ricorda quello del finocchio e dell'anice, che conferiscono una nota più pungente e pepata. Devo constatare che la "maionese" vegana non ha niente da invidiare alla vera maionese, che non amo particolarmente, perché a mio avviso copre troppo i sapori anziché esaltarli, mentre quella vegana l'ho sentita più leggera e spiritosa.


Pappa al pomodoro con basilico, zenzero e carvi in polvere, con sedano crudo e "maionese" vegana

                                
A seguire il famoso hummus, una crema di ceci appartenente alla tradizione araba, preparato con ceci frullati con limone, aglio, peperoncino, sale, pepe, olio e cumino, con sopra semi di girasole e semi di papavero. L'aspetto forse non è molto invitante, ma dato che i ceci sono i miei legumi preferiti, il sapore mi ha conquistata.


Hummus da spalmare sul pane


Una delle novità di questa serata è stata per me l'assaggiare per la prima volta il daikon crudo in pinzimonio con l'acidulato di umeboshi, che ho scoperto avere moltissime proprietà benefiche. Il daikon è una radice di origine asiatica, dal sapore di ravanello e dalle proprietà dimagranti, disintossicanti e diuretiche. L'acidulato di umeboshi invece è un aceto molto salato, derivato dalla fermentazione di una varietà di prugne giapponesi, dalle proprietà antipiretiche e utili in caso di problemi digestivi e intestinali.

Daikon crudo

Acidulato di umeboshi

Come primo è stata servita una zuppa molto ricca e gustosa, preparata con orzo, grano saraceno, riso e farro, con carote, patate, scalogno, aglio, peperoncino, sale, pepe, le 5 spezie cinesi (miscela di anice, semi di finocchio, cannella, cassia, e chiodi di garofano), semi di zucca, semi di papavero e olio extravergine d'oliva. E' stato in assoluto il piatto che ho apprezzato di più, sia per l'aspetto che per il sapore, forse perché molto simile alle zuppe tipiche della nostra tradizione mediterranea.  

Zuppa

Come secondo piatto ho assaggiato finalmente il noto e tanto discusso tofu, un derivato dalla cagliatura dei semi di soia, consumato dai vegani come sostituto dei formaggi. E' stato il piatto che mi ha convinta meno, anche se la sfoglia di riso era molto saporita grazie al ripieno di pomodori secchi, capperi e alla salsa di soia.

Da sinistra in senso orario: Pane integrale; Sfoglia di riso ripiena di tofu, fiocchi d'avena, capperi, sale e pomodori secchi; Polpettine con ceci, spinaci e fiocchi d'avena; Funghi saltati in padella

Anche il dolce non era male, nonostante fosse stato fatto con un preparato per "crema" vegana, senza latte e senza uova, ma con latte di soia, mandorle, nocciole e cacao in polvere. Mi ha stupito come la "crema" fosse bella soffice e ben montata, anche se forse il sapore, benché molto buono, non regge il paragone con una vera crema chantilly. Però, per chi non può mangiare dolci con latte e uova, è un'ottima soluzione.

Dolce vegano di "crema chantilly"

Al posto dello zucchero, per dolcificare il caffè, ho assaggiato per la prima volta lo sciroppo di dattero, che è stata un'altra delle rivelazioni della serata. Molto dolce, ne basta meno di un cucchiaino, dona al caffè un sapore caramellato molto gradevole.

Sciroppo di dattero

Sarà stata la bravura della cuoca o il fatto che con me si vinca facile, visto che mi piace sperimentare e assaggiare tutto, devo dire che è stata una piacevole sorpresa scoprire che mangiare vegano non è poi così terribile come pensavo. Certo, non potrei mai mangiare così a vita. La carne, i nostri formaggi tipici e i dolci con latte, burro e uova della nostra tradizione, hanno tutt'altri sapori, decisi e insostituibili. Ma conoscere nuovi ingredienti, appartenenti anche ad altre culture e tradizioni, giocare con le spezie, provare abbinamenti insoliti con la frutta secca e i semi, è sempre motivo di arricchimento e aiuta a non rendere monotona la dieta, che difatti deve essere sempre la più varia possibile. Quindi, allo stesso modo di quando decidiamo di andare al ristorante cinese, indiano o al giapponese, per fare qualcosa di diverso dal solito, anche mangiare vegano, magari una volta a settimana, potrebbe essere una buona alternativa. Quindi, giudizio finale della serata, più che positivo e, come ho detto anche a lei la sera stessa, ripeto anche qui che, se tutti i vegani fossero come lei, potrei anche chiudere baracca e burattini, perché il mio blog o pagine come "Vegano stammi lontano" non avrebbero più motivo di esistere! Ora però vado a farmi una bistecca :) Alla prossima!

1 commento:

  1. Il 2016 porta ampie aperture mentali e nuove esperienze a quanto pare! Eh eh!

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